Benvenuti!!

Gruppo Giovani Parrocchia San Giovanni Battista
Dove ci incontriamo? : Sala parrocchiale (locale accanto alla chiesa di San Giovanni. Sulla porta è affissa la scritta "Sala parrocchiale").

Quando ci incontriamo? : Il Sabato sera alle ore 20.00.


Parrocchia San Giovanni Battista

Parrocchia San Giovanni Battista
Indirizzo:Via San Biagio-MATERA-,75100(MT); Telefono: 0835/334182; Parroco: Don Domenico Falcicchio.

IL GRUPPO GIOVANI

IL GRUPPO GIOVANI
Da sinistra: Valerio, Imma, Nicola, (Giuseppe C. è in Seminario) Mariacristina, Flavia, Grazia, Flavia, Emanuele, Guido, Lucia, Carla, Marika, Daniela, Alessandra....( non siamo tutti!!)

Il Gruppo Giovani con l'arcivescovo

Il Gruppo Giovani con l'arcivescovo

domenica 14 dicembre 2008

TOMBOLATA DEI BAMBINI.






A TUTTI I BAMBINI DELLA PARROCCHIA E AI LORO GENITORI:

Sabato 20 Dicembre 2008 alle ore 17.00 presso il Salone parrocchiale della Chiesa di San Giovanni Battista si terrà una tombolata accompagnata da giochi, canti e balli.
Tutti sono invitati a partecipare, inclusi i genitori.
Si possono anche invitare degli amici e dei conoscenti per stare insieme in allegria.

La Tombolata è stata organizzata dal gruppo giovani di San Giovanni Battista, in collaborazione con il parroco e le catechiste.

Chiunque voglia collaborare alla organizzazione di tale evento può recarsi in parrocchia Giovedì 18 Dicembre 2008 alle ore 16.00.

Vi aspettiamo numerosi e non mancate!!!

BUONE FESTE A TUTTI!!! Il gruppo giovani.








giovedì 11 dicembre 2008

PORTAMI CIO' CHE NELLA TUA VITA E' IMPERFETTO...


E' la notte di Natale. Tommaso sogna che sta andando insieme ai pastori e ai Re Magi verso la stalla quando si trova improvvisamente davanti a Gesù Bambino che giace nella mangiatoia. Tommaso si accorge di essere a mani vuote. Tutti hanno portato qualcosa: solo lui è senza doni! Avvilito dice subito: "Prometto di darti la cosa più bella che ho. Ti regalo la mia nuova bicicletta, anzi il mio trenino elettrico". Il bambino nel presepe scuote la testa e sorridendo dice: "Io non voglio il tuo trenino elettrico. Dammi il tuo tema in classe!". "Il mio ultimo tema?" balbetta il ragazzino. "Ma ho preso un insufficiente!". "Appunto, proprio per questo lo vorrei" dice Gesù. "Devi darmi sempre tutto quello che è insufficiente, imperfetto. Per questo sono venuto nel mondo. Ma vorrei un'altra cosa ancora da te: la tua tazza del latte". A questo punto Tommaso si rattrista: "La mia tazza? Ma è rotta!". "Proprio per questo la vorrei avere" dice Gesù Bambino. "Tu mi puoi portare tutto quello che si rompe nella tua vita. Perché io sono capace di risanarlo". Il ragazzino sentì di nuovo la voce del Bambino Gesù: "Vorrei una terza cosa da te: vorrei la risposta che hai dato a tua mamma quando ti ha chiesto come mai si è rotta la tazza del latte". Allora Tommaso inizia a piangere e confessa tra le lacrime: "Ma le ho detto una bugia, quella volta. Ho detto alla mamma che la tazza era caduta per caso, ma in realtà l'ho gettata a terra io, per rabbia". "Per questo vorrei avere quella tua risposta" risponde sicuro Gesù Bambino. "Portami sempre tutto quello che nella tua vita è cattivo, bugiardo, dispettoso e malvagio. Sono venuto nel mondo per perdonarti, per prenderti la mano e insegnarti la via". Gesù sorride di nuovo a Tommaso, mentre lui guarda, comprende e si meraviglia.... Quest'anno hai già pensato cosa "regalare" della tua vita al Signore Gesù?

Da: www.qualcosadite.net

DIO SI E' FATTO BAMBINO...



Quando un bambino si perde va a finire dove non è di casa. Sì, a Natale Dio si è perduto - non solo come un bambino, ma da bambino - là dove non era "di casa". Non è rimasto nella chiusa beatitudine del suo cielo o dentro lo spazio della nostra devozione, ma si è perduto per i piccoli e i poveri, per coloro che sono malati e in lutto, per i peccatori, per coloro che noi riteniamo lontani da Dio, di cui pensiamo che non abbiano niente a che fare con lui. Dio si è perduto là dove si è perduto il figliol prodigo, lontano dalla casa paterna, per poi tornare dal Padre, in lui e con lui. Dio si è perduto come un bambino, solo non si è trattato di un errore, ma dell'azione più divina che Dio potesse fare. Dio è il Dio di tutti o non è Dio. Dio è il Dio dei piccoli e dei lontani o non è Dio. Troviamo Dio là dove si è "perduto" o non lo troviamo affatto. "Fatti trovare dove tu, Dio, ti sei perduto come un bambino. Sì, lascia che diveniamo noi stessi bambino, nel quale tu ti perdi per gli altri, per tutti!".
(Mons. Klaus Hemmerle)

Da:www.qualcosadime.net

NATALE.......






Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli! Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di pace! Invita i popoli, misericordioso Gesù, ad abbattere i muri creati dalla miseria e dalla disoccupazione dall'ignoranza e dall'indifferenza, dalla discriminazione e dall'intolleranza. Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme, che ci salvi, liberandoci dal peccato. Sei Tu il vero ed unico Salvatore, che l'umanità spesso cerca a tentoni. Dio della pace, dono di pace per l'intera umanità, vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia. Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen!
(Madre Teresa di Calcutta).
Da:www.qualcosadime.net

LETTERA DA GESU' BAMBINO.


Cari uomini,

Non state a sgranare gli occhi. Sono io, e non è proprio il caso di fare tante storie. Siete cosi abituati a tenermi imprigionato nei vostri schemi e, fra poco, nei vostri presepi, che non vi rendete conto che sono diverso dai vostri schemi, che non sono un bambino di gesso, innocuo, ma sono in carne ed ossa, capace di parlare, o addirittura, come in questo caso, di strillare. Ho deciso di invertire le parti. Siete sempre voi a domandarmi qualcosa, e visto che si avvicina il Natale, sarete voi a scrivermi delle lettere. La lettera questa volta, se non vi dispiace, la scrivo io. E, a scanso di equivoci, vi anticipo che non sarà affatto una letterina gentile. Ho ascoltato milioni e milioni di vostre richieste, ho letto milioni e milioni di vostre lettere. Per una volta, almeno, voglio essere io a dirvi qualcosa, a esprimere desideri, a formulare precise richieste. E pretendo naturalmente la vostra attenzione. Pochi di voi, a quanto mi risulta, e credo di essere ben informato, si sono preoccupati di sapere quali sono i miei progetti su di loro, se lo hanno fatto, lo hanno fatto un po' per retorica; pochi si sono preoccupati di sapere quale speranza ho nutrito e nutro, facendomi uomo, venendo ad abitare in mezzo a voi; pochi si sono preoccupati di sapere se il mio "sogno" realizzabile; sì confessatelo, piuttosto avete pensato che sono sogni, che sono "cose" campate in aria. Vi devo dire che siete molto abili a "trasformare", ma con quella trasformazione che mi esclude. Volete un esempio?! lo sono nato per portare la salvezza, sono nato per portare la speranza, sono nato in povertà. E voi la salvezza, la speranza, la povertà le avete "trasformate" in una faccenda dove io sono stato messo da parte, in feste dove io non c'entro e con me non entra la speranza, la salvezza, la povertà, il "sogno" che Dio mio Padre ha per voi uomini. Non è attraverso l'uso del mio nome che si realizza il "sogno" di Dio per voi, non attraverso i bei canti, i "formalismi", i "bei discorsi" attraverso le cose sporadiche, che la speranza del Dio-con-noi si vive e si realizza. E cosi, cari uomini, la storia si ripete. Ed è sempre la triste storia che mi fa trovare porte chiuse. Quando sono venuto in mezzo a voi per condividere la vostra situazione, per partecipare alle vostre vicende, per essere insomma uno di voi, per me non c'era posto nelle vostre abitazioni, perché erano già piene. Allora come oggi, dopo duemila anni, devo constatare che non c'è posto per me nel vostro cuore: è già pieno di altri affetti, è occupato da molti idoli, è distratto dai molteplici impegni; e ciò che più mi dispiace è che non c'è posto nemmeno là dove si pronuncia con frequenza e disinvoltura il mio nome. La mia presenza è gradita, a patto che venga circoscritta, limitata nel tempo e nello spazio, relegata ad alcuni istanti, soprattutto neutralizzata nei suoi elementi più impegnativi. Non sono venuto sulla terra come occasione per la vostra vanità, superficialità, gusto del chiasso; o soprattutto, visto che si avvicina il Natale, perché vi poteste "abbuffare", oppure vi sentite, almeno una volta l'anno, buoni e generosi, non era proprio il caso che mi scomodassi per così poco, non vi pare?... Sia ben chiaro: O mi accettate come Protagonista e quindi subordinate tutto il resto al mio "sogno", oppure vi diffido formalmente dall'usare ancora il mio nome. Sulla terra ci sono venuto e ci vengo, ci rimango volentieri. In mezzo a voi mi ci trovo benissimo, sono uno dei vostri ormai. Desidero camminare con voi, condividere pene e gioie, portare pesi, successi e fallimenti. L'unica cosa che non ammetto è di diventare pretesto per un gioco di vanità che finirebbe per lasciarvi ancora più soli, più poveri, più insoddisfatti, più disperati. Quindi d'ora innanzi sapete a quali condizioni potete contare su di me. Vi ho parlato con chiarezza, forse vi ho ferito. Ma dopo, ne sono sicuro, le cose andranno molto meglio, con comune soddisfazione. E non si ripeteranno certi equivoci... Comunque statene certi: per un "sogno" vero e autentico, per un "sogno" di porte e cuori spalancati, per un "sogno" di pace, per un "sogno" che frantumi le barriere, per un "sogno" di gioia, desiderato e costruito da tutti gli uomini di buona volontà, per un "sogno" di perdono per individui che si riconoscono peccatori, per un "sogno" di salvezza, per un "sogno" di speranza, è sempre disponibile il vostro Gesù Bambino.

(Anonimo).

lunedì 8 dicembre 2008

RALLEGRATI, PIENA DI GRAZIA: IL SIGNORE E' CON TE!


Nella prima parte del Vangelo odierno troviamo una fioritura di nomi di persone e di luoghi a raccontare la trama di una storia che arriva da lontanissimo (dal cielo), ma che scende dal cielo ed entra nelle pieghe del tempo. Come se, partendo dall' eternità, l' obiettivo stringesse sempre di più fino a raggiungere quella creatura -Maria- che si preparava ad una vita normale e che accoglie invece la chiamata ad essere Madre di Dio. Il saluto dell' angelo è la proclamazione che Dio ama Maria e, in lei, tutta l' umanità. Lo Spirito la riempe (è la "piena di grazia") e compie in lei il miracolo della fecondità divina, di Dio eterno e altissimo che si fa uomo, fragile e nel tempo. Il turbamento di Maria - così umano- è la prima risposta che la fanciulla dà al Signore. La seconda è "avvenga per me secondo la tua parola" come a dire: io ho fiducia nel mio Signore tanto da rendere disponibile tutto di me. Quel Figlio nascerà e sarà grande e regnerà per sempre perché il nato da donna è l' eterno, l' atteso da secoli. Maria Teresa Magnabosco
Da " La Domenica" del 8 dicembre 2008

Preghiamo con il Vangelo di oggi:
"O Signore, che hai preparato Maria perché fosse la Madre di tuo Figlio, per la sua Concezione Immacolata, l' hai protetta da ogni peccato e dalle ferite del peccato. E' così che Lei fu capace di proclamare il "sì" della fede, dall' Annunciazione fino alla Croce. Quanto hai realizzato in Maria, Signore, é meraviglioso. Per questo, ti rendiamo grazie!"

domenica 7 dicembre 2008

PREPARATE LA VIA DEL SIGNORE CHE VIENE!


Tempo della gioia orante ed operosa, l'Avvento stimola all'attesa vigilante del
Messia salvatore, perché Egli si rivelerà nel deserto, che diverrà un giardino primaverile e fiorito.
Il profeta Isaia annuncia la speranza di liberazione e di consolazione per Israele, popolo in esilio. Nel deserto, scenario delle grandi opere di Dio, il Signore vittorioso agirà nuovamente con premura ed amore a favore di ciascun membro del suo popolo, proprio come fa un pastore ( I Lettura).
Anche il Vangelo, inteso quale "lieta notizia", presenta il messaggero Giovanni Battista nel deserto, che richiama la confessione delle colpe, l'invito al battesimo di penitenza, e annuncia la prossima venuta del Messia. In Lui "il più forte" nei confronti di Satana e in grado di battezzare con lo Spirito Santo, appariranno "nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia"( II Lettura). Spunterà così l'umanità nuova, illuminata e guidata dal Signore stesso.
Chi poi, tra il popolo liberato e riconciliato, prepara la via al Signore nell'intimo del proprio cuore, a Natale potrà contemplare il Figlio di Dio nella culla di Betlemme: anch'egli sarà trasformato in figlio di Dio. Sergio Gaspari.
Da "La Domenica" del 7 Dicembre 2008,


Preghiamo con il Vangelo di oggi:
"O Signore, ti chiediamo di saper riconoscere i segni della tua venuta annunciata dai profeti. Fa' che ci apriamo alla novità del Vangelo che ti proclama Figlio di Dio e sull'esempio di San Giovanni Battista impariamo ad accogliere il tuo Spirito. Non lasciare che rimaniamo indifferenti davanti alla voce di quanti ci richiamano alla tua amicizia per goderti in eterno." AMEN. Nicola Gori

LA SALA PARROCCHIALE.

LA SALA PARROCCHIALE.
La sala dove ci incontriamo il Sabato sera alle 20.00

IL SALONE PARROCCHIALE.

IL SALONE PARROCCHIALE.

Ancora noi....

Ancora noi....

Associazione.

Associazione.

Riunione settimanale.

Riunione settimanale.

Valerio, Don Mimì, Emanuele, Alessandra.

Valerio, Don Mimì, Emanuele, Alessandra.

Valerio ed Emanuele.

Valerio ed Emanuele.

Lucia ed Emanuele.

Lucia ed Emanuele.

La nostra chitarra...

La nostra chitarra...

Mimma, Stefano, Francesco, Nino, Mimmo, Imma.

Mimma, Stefano, Francesco, Nino, Mimmo, Imma.

Mariacristina e Marika.

Mariacristina e Marika.

Marta.

Marta.

Fiaccolata Delle Palme Pastorale Giovanile, 15 Marzo 2008.

Fiaccolata Delle Palme Pastorale Giovanile, 15 Marzo 2008.

La tombolata di Natale con i Bambini del Catechismo..

La tombolata di Natale con i Bambini del Catechismo..


V Convegno Diocesano Pastorale Giovanile,S.Anna 29 Dicembre 2008.

V Convegno Diocesano Pastorale Giovanile,S.Anna 29 Dicembre 2008.

La Chiesa di San Giovanni Battista di sera.

La Chiesa di San Giovanni Battista di sera.

La Parrocchia San Giovanni Battista in Matera.

La Parrocchia San Giovanni Battista in Matera.
La chiesa di San Giovanni Battista, (già nota nel 1204 come S. Maria Nuova) costruita nel 1233 sopra una chiesetta preesistente, in stile romanico pugliese, dopo essere stata abbandonata nel 1480, viene riaperta al culto nel 1695 da Monsignor del Ryos y Colminares. Accanto alla chiesa vi era la confraternita di Gesù flagellato, detta degli "Artisti", di recente riportata alla luce. A partire dal 1793 per dare stabilità alla costruzione, sono state eseguite molte riparazioni che hanno notevolmente modificato le strutture architettoniche. All'interno si rilevano equilibrio, robustezza di concezione e ricchezza di motivi allegorici. Lo schema planimetrico è rettangolare e a tre navate divise da otto pilastri a pianta quadrata - cui sono addossate quattro semicolonne - arricchiti da suggestivi capitelli con raffigurazioni antropomorfe, zoomorfe e vegetali. Finestrelle a feritoia e vetrate policrome interrompono il buio della chiesa. Gli archi longitudinali e traversi contribuiscono a creare nelle navate laterali le originali volte a crociera su costoloni. Tre eleganti balconate su archetti sostenuti da mensoloni sono su tre lati, mentre dietro l'altare maggiore si eleva l'abside finemente incorniciata riportata al suo primitivo stato nel 1926. "Un vero gioiello di architettura medioevale in cui gli elementi architettonici del romanico dell'Italia settentrionle si intrecciano con gli elementi orientaleggianti".NOTIZIE UTILI SULLA PARROCCHIA->Indirizzo:Via S. Biagio-MATERA-,75100(MT);Telefono: 0835/334182.

Agorà dei giovani del Mediterraneo- Matera, 8-12 Settembre 2009.

Agorà dei giovani del Mediterraneo- Matera, 8-12 Settembre 2009.